Robot di scatole

Ecco un progetto a cui sono particolarmente affezionata.

Realizzare questo robot di scatole è stato facile, veloce e divertente. Ed è stato un regalo per mio figlio, che lo ha amato fin dall’inizio.

Quando si costruiscono dei giocattoli che sono dei personaggi… a volte ci si sente un po’ come Geppetto quando creò il suo Pinocchio: li vedi formarsi fra le tue mani, ma alla fine li guardi e il risultato ti sorprende. Assumono una loro personalità, che non era prevedibile all’inizio del lavoro.

Il nostro Robot ha due occhioni davvero espressivi. Ci sembra curioso e stupito, come se stesse imparando ora a conoscere il mondo.

Come lo abbiamo fatto?

Abbiamo preso ispirazione da un bellissimo Libro che consiglio a tutti di comprare: “Rompiamo le scatole! Tante idee per creare riciclando” di Roberta Paolini, Giunti Junior editore.

Il Robot del libro era questo:

Noi lo abbiamo semplificato e rielaborato in base al nostro gusto e al materiale che avevamo.

Abbiamo preso due scatole. Una più grande, posta in verticale, ha costituito il corpo. L’altra, più piccola, posta in orizzontale, ha costutuito la testa. Per colorarle noi le abbiamo rivestite con nastro adesivo colorato (lo compriamo in grandi rotoli nei grandi magazzini cinesi). Ma si possono anche dipingere a tempera, o rivestire incollandoci carta colorata. Oppure come descritto nel libro si possono lasciare come sono. Abbiamo riempito all’interno le scatole con carta di giornale accartocciata, per dare al robot più peso e stabilità.

Sul petto con del nastro isolante giallo abbiamo realizzato dei “pulsanti” decorativi.

Abbiamo abbozzato una bocca con una striscia di nastro isolante rigato giallo e verde, (come si vede nella foto sopra). Si può anche fare con una striscia di plastica o di cartoncino o quel che vi ispira la fantasia!

I nostri occhi sono due contenitori di alluminio di polpa di frutta, con all’interno due feltrini adesivi: un feltrino più grande bianco con incollato al centro uno più piccolo marrone. L’autrice del libro che ci ha ispirato aveva usato due tappi invece. Noi per attaccare gli occhi abbiamo usato del nastro biadesivo, ma si può usare anche la colla a caldo o (se si ha pazienza di aspettare 24 ore che asciughi) la colla vinilica.

L’antenna è fatta con un vasetto di plastica trasparente di budino, forata per infilarci una cannuccia.

Le braccia sono due bottigliette di plastica bianca di yogurt da bere.

Per rendere mobili la testa e le braccia le abbiamo inserite (come consigliato dal libro) usando dei tappi di sughero come perni.

Si deve prima disegnare il contorno del tappo sulle scatole (e sulle bottigliette) per avere l’esatta misura. Poi con un cutter si ritaglia il cerchio disegnato. Quindi si inserisce il tappo di sughero e si uniscono i due pezzi.

Il risultato per noi è stato sorprendente. Ci siamo innamorati subito. E’ un progetto semplice, ma la magia del Pinocchio che prende vita si è sentita davvero; e questo Robot a noi sembra quasi vivo.

Il libro citato sopra (da cui abbiamo preso ispirazione) ve lo raccomando caldamente!!!

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