Disegno e pittura sui sassi con i bambini

Fin dall’alba dell’umanità la pietra è stata protagonista indiscussa delle creazioni dell’uomo. Già i primitivi la utilizzavano per creare punte di freccia e di coltello e altri utensili fondamentali per la sopravvivenza. Poi fu impiegata per gioielli e decori, e presto anche per scopi più spirutuali: altari, statue, opere monumentali.

Basta guardare le maestose piramidi egizie, il giro di pietre di Stonhenge, le misteriose teste dell’Isola di Pasqua.

Come l’uomo ha usato la pietra fin dalle sue origini così i bambini sono spesso attratti dai sassi durante l’infanzia.

Io ero un’accanita ricercatrice e raccoglitrice. Ricordo ore passate a sondare il fondale marino con la maschera, quando d’estate andavo in vacanza con i miei. Non facevo un bagno normale: restavo vicino alla riva, arrivando solo fin dove potevo vedere e raccogliere. E galleggiavo così, scrutando le pietre colorate sul fondo senza mai annoiarmi.

Ricordo anche le discussioni con mia madre, perché pretendevo di riempire di sassi la valigia e portarmeli tutti a casa!

La pietra dà un’idea di stabilità e forza, ma anche di antichità e “saggezza”. Le rocce si formano e si modificano nel corso di secoli e secoli. Catturando all’interno pezzi di altre rocce, parti di piante e animali. Inglobano quel che trovano, lungo un cammino secolare.

E quando raccolgo e tengo in mano un sasso… un po’ mi sembra di sentirci riecheggiare dentro un lungo pezzo di storia del pianeta.

A mio figlio piacciono le pietre tanto quanto a me. Ora siamo in due a passare ore a osservare e raccogliere pietre. Sulle spiaggie di sassi, sui greti dei fiumi. A volte lui raccoglie un sasso per ricordo anche nelle città o nei parchi.

Così, anche per lui (e con lui) ad un certo punto ho iniziato a provare a disegnarci sopra (oltre che collezionarli). Come sempre in un’ottica semplificata di lavoro con i bambini, quindi non aspettatevi grandi opere artistiche!

Ho sperimentato e testato diverse tecniche. Matite (normali e acquarellabili), pennarelli lavabili, tempere e pennelli, pittura acrilica e pennarelli indelebili. I risultati sono molto piaciuti sia a me che a mio figlio. Ci siamo documentati anche con alcuni testi, di cui appena riesco parlerò nella sezione Vevè Letture (intanto vi consiglio un titolo alla fine di questo post, ma ne presenterò diversi in futuro).

Negli ultimi due laboratori che ho fatto con i bambini ho proposto anche il disegno sui sassi. Ed è stato un successo che non mi aspettavo! Avevo portato moltissimi sassi e sono tutti finiti.

Fra tutte le creazioni che proponevo, i bimbi sceglievano spessissimo il sasso da disegnare. Credo che proprio il fatto di poter personalizzare e portare a casa un proprio sasso in qualche modo fa riemergere in loro quell’ancestrale rapporto con la pietra di cui parlavo in apertura.

COME DISEGNARE SUI SASSI CON I BAMBINI

Per i laboratori con i bimbi ho usato un metodo veloce e semplice: ho raccolto e lavato molti sassi bianchi (o grigio o rosa, purché chiari). Così non c’è stato bisogno di passare una mano di bianco prima.

Poi ho fornito ai bimbi matita e gomma per la prima bozza.

Dopo la bozza ho detto loro di ripassare il disegno fatto a matita con un pennarellino nero a punta molto sottile.

Già solo in bianco e nero si ottengono cose molto interessanti.

Per lavori a colori ho fornito anche i pennarelli, sempre a punta sottile, da usare alla fine (dopo aver fatto i contorni con il nero). Ho portato molti sassi-esempio già realizzati, che vi propongo in tutte le immagini di questo post.

Per prima cosa loro dovevano decidere il loro soggetto, il sasso a cui ispirarsi. Poi dovevano cercare in un cesto il sasso adatto, scegliendolo fra molti di diverse forme e dimensioni.

E infine iniziavano a disegnare, usando prima la matita, poi il pennarellino nero e quindi i pennarelli colorati. Per i bambini più piccoli ho fornito pennarelli lavabili, con i più grandi abbiamo usato gli indelebili a vernice (tipo uniposca), che ovviamente danno un risultato più brillante e duraturo.

Trattandosi di un laboratorio con poco tempo e molti bimbi ho optato per questa soluzione e non ho usato la vernice protettiva finale.

Se volete sperimentare a casa (o realizzare dei laboratori a scuola), con tempi più distesi, vi consiglio di provare anche utilizzando pennelli e tempere. O mixando tempere (per la colorazione di base del sasso) e pennarelli indelebili a vernice (per i particolari o le scritte). Ovviamente bisogna sempre aspettare che le tempere si asciughino prima di passare al colore successivo.

Se i vostri bimbi sono già in seconda/terza/quarta elementare o più e non avete molto tempo provate anche solo con un pennarello indelebile nero e qualche pennarello indelebile colorato. Ispiratevi ai sassi che mostro in questo post. In poco tempo si ottengono risultati che vi soddisferanno molto. Anche solo in bianco nero.

Sarebbe opportuno proteggere alla fine il sasso con una vernice protettiva trasparente, tipo vernidas, a pennello o in spray. Io l’ho anche fatto con una miscela di colla vinilica e acqua (due parti di colla e una di acqua). Ma se usate una vernice a pennello aspettate qualche giorno in modo che il colore sia ben asciutto. E date una mano sottile, ma velocemente, senza ripassare troppo: altrimenti il colore sotto si scioglie e si rovina il disegno. La vernice spray è più semplice sicuramente. Non avvicinate troppo la bomboletta, restate almeno a 20 cm dal sasso. Qualcuno parla anche di usare la lacca per capelli, ma io non l’ho mai sperimentata sui sassi disegnati. La uso solo per lucidare i sassi al naturale, senza disegni.

Concludo il post consigliandovi un libro, da cui ho anche preso ispirazione per diversi dei sassi che vedete in queste immagini:

“Dipingere i sassi! Creazioni artistiche con i ciottoli”, di Denise Scicluna, Il castello editore

Provateci coi vostri bimbi! Buon divertimento!

2 thoughts on “Disegno e pittura sui sassi con i bambini”

  1. grazie Veve per aver condiviso i tuoi pensieri su rocce e sassi e per le simpatiche immagini e conisgli per grandi e piccini
    ciao!
    Sarah

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